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Public Safety

112

IN TUTTA EUROPA, UN SOLO NUMERO D’EMERGENZA

Dal 2002 l’Unione Europea ha un numero per le chiamate di emergenza: il 112. Il numero, unico per tutti i paesi, agenzie e cittadini, garantisce interventi più veloci, semplificando l’iter di chiamata e inoltrando sempre la richiesta giusta all’agenzia appropriata. Beta 80 è leader nei sistemi 112 in Italia, con lo sviluppo del progetto pilota in Lombardia, le molteplici installazioni in altre regioni e il rilascio di Where ARE U, l’app autorizzata dal Ministero degli Interni per le chiamate di emergenza.

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PROGETTIAMO CENTRALI 112

½Aumentare lo scambio di informazioni tra le agenzie. Avere una visione chiara di problemi, risorse e situazioni.

½Beta 80 offre gli strumenti per affrontare con prontezza la transizione al Numero di Emergenza Europeo 112, garantendo a tutti i cittadini un servizio di risposta strutturato e veloce. Implementare un processo di Call Taking completo, preciso e rapido per identificare efficacemente il tipo di emergenza. Perfezionare il conseguente Dispatching delle risorse più adeguate effettuato dalla Centrale. Il sistema emma fa leva sugli strumenti più adatti per gestire emergenze qualificate e localizzate, garantendo una risposta immediata e un quadro completo.




 

 

emma 112 – CAD E SOLUZIONI MOBILE

½La soluzione emma si adatta ad ogni tipo di processo di gestione dell’emergenza che nasce dal 112. emma ha una architettura personalizzabile e adattabile. Ecco un esempio di struttura di gestione dell’emergenza a due livelli, implementabile con emma:

  1. al primo livello, un Public Safety Answering Point (PSAP) gestisce le chiamate in ingresso (Call Taking). In contemporanea avviene la localizzazione del chiamante su cartografia, l’identificazione del chiamante stesso e la classificazione della chiamata.
  2. l’emergenza identificata viene passata al PSAP di secondo livello, ovvero la Centrale designata a gestire il caso, a seconda del tipo di intervento necessario. Il PSAP 2 effettua il soccorso e ne gestisce tutti gli aspetti fino alla conclusione.

Questa struttura supera le tradizionali tecniche di risposta alle emergenze, basate su numeri multipli su base territoriale:

  • Il filtro alle chiamate elimina le chiamate non pertinenti o multiple per la stessa situazione.
  • La risposta al cittadino è rapida e garantita, per comunicare sicurezza e controllo della situazione.
  • L’identificazione del tipo di emergenza rende più rapida e precisa la risposta dei professionisti del soccorso.

FOCUS ON

IL 112 IN ITALIA

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Gestire la totalità delle chiamate di emergenza. Servire tutto il territorio nazionale.

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Beta 80 è presente nella quasi totalità delle Centrali 112 sul territorio italiano, avendo installato la prima in assoluto situata a Varese ed avviata nel 2010. Il suo modello di servizio è stato successivamente implementato nell’intera Regione Lombardia ed in seguito è diventato standard nazionale in estensione alle altre Regioni italiane. Oggi, il numero di abitanti serviti dalla piattaforma 112 di Beta 80 in Italia supera i 23 milioni. Tale risultato è frutto della ventennale esperienza nella gestione delle Centrali di Risposta all’emergenza, iniziata nel 1992: oggi la famiglia di soluzioni emma è utilizzata in 67 Centrali Operative e gestisce 17 milioni di chiamate d’emergenza l’anno.

 

Le innovazioni di questo sistema sono molteplici: la localizzazione in tempo reale del chiamante avviene attraverso il servizio di localizzazione del Ministero degli Interni, insieme al servizio fornito dall’app per smartphone Where Are U (link alla pagina dell’app). Sono inoltre in arrivo nuove tecnologie (eCall, AML – link alle rispettive pagine) per rendere la localizzazione ancora più precisa. La risposta della Centrale è coadiuvato da un servizio multilingue 24x7x365 tra cui: italiano, inglese, francese, tedesco e russo. Le persone con difficoltà uditive o verbali possono contattare la Centrale via sms.

 

 


IL 112 IN EUROPA

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In Europa esistono diversi modelli di gestione del numero di emergenza 112, tutti supportati da Beta 80 Group.

½Cinque di loro sono mappati da EENA e riconosciuti come i più efficaci e diffusi. Non c’è un “modello definitivo”, poiché ognuno dipende dal contesto sociale e culturale di ogni Paese.

 

Modello 1:

PSAP di primo livello, ognuno dedicato ad una specifica tipologia di emergenza, ciascuna col proprio numero. Il modello è diffuso in Francia, Germania e in Italia, anche se l’Italia è in transizione verso il modello 3.

Modello 2:

PSAP a due livelli: il primo livello è tipicamente gestito da personale civile (non appartenente ad alcun servizio di emergenza), preposto solamente al filtro delle chiamate per consentire al personale specializzato del secondo livello di gestire la chiamata nel dettaglio (informazioni più approfondite per il dispatch dei mezzi). Il modello è impiegato in Inghilterra ed in Irlanda, associato oltre che al 112, anche allo storico numero 999.

Modello 3:

PSAP a due livelli: il primo livello può essere gestito da personale civile, ma a volte anche da personale specializzato (Polizia, Vigili del Fuoco). Si occupa di filtrare le chiamate, ma soprattutto di localizzarle correttamente in modo da inoltrare le richieste di soccorso al PSAP di secondo livello appropriato. Molti Paesi adottano questo modello in diverse forme, ad es: Portogallo (tramite la Polizia), Lituania (tramite i Vigili del Fuoco) e Romania (con operatori civili). Anche l’Italia sta migrando verso questo modello, con operatori civili.

Modello 4:

PSAP su due livelli integrato: i due livelli lavorano in sinergia nella stessa centrale, mantenendo uno schema di interazione simile a quello presente nei precedenti due modelli: filtro e localizzazione delle chiamate al primo livello e gestione dell’Emergenza al secondo livello. Per alcuni è il modello più efficiente, ma di sicuro i costi associati a questo modello non sono trascurabili, rispetto ai precedenti. Il 112 di Madrid ad es. usa questo modello.

Modello 5:

PSAP su un livello unico che gestisce interamente il processo di emergenza: gestione della chiamata e del dispatch di risorse. Il PSAP è gestito da personale spesso laico che si sottopone ad un lungo periodo di formazione. Svezia, Finlandia ed Estonia adottano questo modello.

EENA

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European Emergency Number Association

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Sviluppare un ambiente di servizio di emergenza chiaro, sicuro e affidabile in Europa.
Beta 80 Group è membro di EENA, l’organizzazione europea per la diffusione e promozione del numero unico di emergenza. (link alla pagina www.eena.org). In quanto membro, Beta 80 Group partecipa in prima persona ad eventi, conferenze e discussioni pubbliche sul tema numero unico, e contribuisce a report, studi e test di tecnologie innovative quali eCall e AML. Beta 80 ha inoltre un ruolo importante come Platinum Sponsor nelle Emergency Conferences and Exhibitions di EENA: le fiere di Public Safety più importanti in Europa.

Nel 2017 Luca Bergonzi di Beta 80 è Presidente del Comitato Operativo di EENA. Il Comitato è responsabile di definire requisiti, raccomandazioni e best practice per i servizi di emergenza europei per indirizzare le politiche dei vari stati nella costruzione del sistema 112.

 

Beta 80 S.p.A – Via Socrate, 41 – 20128 Milano (MI) – P.IVA 13274760159 –  C.F. 08540780155 – Capitale Sociale 150.000 € i.v. – Registro Imprese MI 08540780155 – REA MI 1232203 – Tel. +39 02 25202.1